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Il 20 luglio Beppe Mambretti, Lorenzo Gilardoni, Giulia Biasini ed il sottoscritto ci siamo ritrovati all’aereoporto di Fiumicino. Mancano purtroppo all’appello il nostro vice presidente Bruno Tarquinio gravato da problemi di salute e la sua immancabile compagna di viaggio Maria Pia. Tranne Beppe tutti eravamo in trepidazione per ciò che ci avrebbe atteso laggiù.

Ad accoglierci al nostro arrivo ci sono fra Valerian e Fra Fupi con loro c’è un’intesa a prima vista che si rinsalderà nel corso della missione. Ci dirigiamo con la nostra Jeep verso Chanjale dove la domenica assistiamo alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico. Tutti siamo rimasti colpiti dalla messa cantata ma soprattutto ballata dagli scolaretti della diocesi vestiti di tutto punto con le loro uniformi.

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Nel pomeriggio abbiamo sistemato materiali e controllato il nostro ambulatorio per dare inizio alla missione. Eccoci ci siamo lunedi dopo un’abbondante colazione a base di “chapati”delle crepes deliziose da farcire a piacimento, iniziamo a curare le suore del distretto. Le ore passano in fretta e per le 17 abbiamo gia concluso il nostro lavoro. Il martedi’ ci trasferiamo a Bwambo attraverso i sentieri sterrati raggiungiamo il villaggio aroccato tra i monti Pare, li ci attende padre Beda, medico esperto che da solo gestisce l’ospedale.

Anch‘egli è molto ospitale. Soggiorniamo in una splendida casa in stile olandese unica pecca la mancanza di cuscini e lenzuola!Nei tre giorni di duro lavoro abbiamo curato un centinaio di pazienti non senza difficoltà in quanto la corrente e l’acqua spesso non erano a nostra disposizione. Abbandoniamo questi paesaggi mozzafiato per per spostarci ad Hedearu dai nostri ragazzi, facciamo una tappa intermedia per verificare lo stato dei lavori della “casa degli Angeli”.

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Appena arrivati è subito festa tutti vanno a salutare Beppe: lo abbracciano lo baciano si vede che gli vogliono un gran bene. Trascorrere con loro un paio di giorni rimarrà per sempre impresso nelle nostre menti. Per concludere la missione ci dirigiamo dai Masai che in un giorno di festa ci allietano con canti e balli vestiti con i loro abiti sgargianti saltano e urlano a squarciagola. é ora di tornare in Italia salutiamo i nostri accompagnatori :Fra Valerian e Fupi che ci hanno accompagnato per l’intero viaggio e prendiamo il nostro aereo. Voglio ringraziare tutta la Carovana del sorriso per avermi permesso di vivere questa esperienza fantastica. I miei compagni di viaggio Beppe, Lorenzo e Giulia.