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Il Presidente mambretti promotore di un documento di autoregolamentazione sottoscritto da numerose altre associazioni

 

Dopo il Caso “Silvia Romano”

La nostra associazione che è capofila della Rete Asante che raggruppa varie associazioni nazionali che operano in Tanzania, ha promosso questo documento autocomportamentale.

 

LINEE GUIDA PER FAVORIRE L’ESPERIENZA DI VOLONTARIATO in SICUREZZA

 

La Onlus sottoscrive un accordo in forma di scrittura privata con il volontario con linee guida che definiscono il carattere, i metodi e le finalità del periodo di volontariato e i comportamenti, anche etici da tenere nel periodo in cui si svolge l’esperienza.

 

La Onlus si impegna a stipulare un’assicurazione per il Volontario per l’intero periodo di durata dell’esperienza, attraverso le seguenti polizze assicurative:

infortuni e morte

malattia – rimborso spese mediche

responsabilità civile verso terzi.

 

La Onlus si impegna a registrare l’organizzazione, la missione, i volontari, periodo e luogo nel portale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo.

 

La Onlus favorirà l’esperienza del volontariato permettendogli di acquisire le conoscenze e le abilità più opportune alle finalità concordate, anche attraverso una specifica formazione (generale e specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto).

La Onlus assegnerà compiti qualificati e specifici, per una proficua collaborazione anche a vantaggio della Organizzazione partner che ospita il volontario per l’intero periodo concordando i modi e i termini.

 

La Onlus agevolerà l’azione del volontario, definendone chiaramente le funzioni e designandogli una persona di riferimento, con funzioni di coordinamento e tutoraggio in loco.

 

La Onlus garantisce che l’alloggio dei volontari si trovi in luogo sicuro con la vigilanza in loco.

 

Il Volontario si impegna:

 

a partecipare alle attività previste dalla Onlus nei tempi e con le modalità indicate e concordate rispettando gli orari e l’ambiente di lavoro, le regole e i modelli di comportamento della controparte locale;

a seguire le regole di comportamento indicate dal partner locale a tutela della sua sicurezza;

a comunicare tempestivamente alla Onlus qualsiasi incongruenza rispetto agli accordi sottoscritti;

a garantire la riservatezza riguardo alle conoscenze ed applicazioni relative a dati, programmi e strutture dell’Organizzazione ospitante;

a scaricare sul proprio cellulare l’App dell’Unità di Crisi della FARNESINA per favorire un tempestivo e puntuale intervento del Ministero degli Esteri in situazione di crisi.

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