IMG_2543

Ogni volta al rientro da un viaggio mi chiedo, “sarà possibile raccontarlo?”. Se in più, il viaggio che voglio raccontare, è quello di un gruppo di ragazzi che per la prima volta si avventura in Tanzania, mettendosi alla prova per otto giorni in un orfanatrofio, non è per nulla facile trasmettere a parole, ciò che ciascuno di noi ha personalmente vissuto.
Abbiamo desiderato, durante e dopo, di rendere tutti partecipi inviando fotografie, pensieri, impressioni, ma se non lo vivi sulla tua pelle, agli altri arriva solo la superficie!
Per quanto mi possa sforzare, ogni frase, aggetivo o immagine, sento che suona debole ed incapace di rendere a chi legge, la mia emozione.
L’arrivo alla Casa degli Angeli e la partenza…due momenti all’interno dei quali sono racchiuse tantissime emozioni, intese e abbracci, come quelli che ci hanno travolto all’arrivo, in tarda serata, alla Casa degli Angeli. I bambini erano tutti lì sulla porta in attesa di sette sconosciuti a cui saltare al collo, e far svanire in un istante la fatica del lungo viaggio. E quel saluto, indimenticabile, prima della partenza, dove uno ad uno, alzandosi in piedi ci ha rivolto il proprio personale pensiero, parole di amore e gratitudine.
Una frase in particolare mi rimarrà sempre impressa nel cuore, tanto è stato facile accogliervi qui a casa, quanto è difficile lasciarvi andar via. L’arrivo e la partenza. Quello che è stato il durante, invito ciascuno di voi, a scoprirlo personalmente. Ognuno a modo suo, semplicemente aprendo il proprio cuore e pronti a ricevere indietro uno tsunami di emozioni.
È necessario un grande spirito di adattamento, ma, se erroneamente, qualcuno avesse il dubbio, che vivere un’esperienza in un orfanatrofio in Africa, significhi provare da vicino dolore e tristezza, sappia che è esattamente il contrario….gli Angeli di casa hanno un potere straordinario, fanno miracoli!

Ciao
Jeannette

 

IMG_2545

IMG_2544