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Si è tenuta ieri la tradizionale cena natalizia de La Carovana del Sorriso.

Oltre 200 persone sono accorse ieri sera (sabato 15 dicembre) all’Oratorio San Giuseppe di Olginate, dove ad attenderli c’era il presidente dell’associazione Beppe Mambretti e un’impeccabile organizzazione che è riuscita a servire e intrattenere tutti gli ospiti con la classica familiarità e allegria che contraddistinguono i volontari del sodalizio.

È lo stesso Mambretti che riepiloga i risultati ottenuti, grazie alle iniziative e i contributi che nel tempo la Carovana ha raccolto.

In Tanzania, un orfanotrofio di 500 mq che ospita oltre 21 ragazzi assistiti nello studio, dalla materna all’università. Un pozzo ancora in fase di realizzazione, un centro polifunzionale per l’accoglienza dei parenti dei malati, forniture di materiali didattici per le scuole, una cucina per i bisognosi dedicata al giovane Ricky, scomparso tragicamente due anni fa sulle piste di Aprica. Ancora tantissimi altri progetti realizzati in diverse parti del mondo bisognose di aiuto e assistenza, teatro di guerra e povertà. Come in Siria, dove è stato allestita una clinica dentale mobile o in Serbia, dove all’ospedale di Doboj, sono state consegnate attrezzature mediche e realizzata un’aula di laboratorio per odontotecnici. 

La Carovana del Sorriso è questo: uditore delle grida di sofferenza e di aiuto. Si mobilita, dunque, continuamente portando con sé la solidarietà che questi volontari sono riusciti a contagiare e a trasmettere alle centinaia di persone che, nel corso di questi dieci anni dalla fondazione, hanno partecipato agli oltre 100 eventi, gite, pellegrinaggi, corsi di cucina, tornei e concerti, che Beppe Mambretti e il vice presidente Fabio Vallegara sono riusciti a organizzare insieme ai tanti volontari che, senza nulla chiedere in cambio, dedicano il proprio tempo, le proprie capacità e la propria passione. Come ci tiene a precisare il presidente Mambretti: “La Carovana del Sorriso ha cucinato per oltre duecento persone. Sono stati i nostri volontari a farlo. Guidati da due cuochi eccezionali come Lucia e Walter. Sono state delle persone straordinarie che danno la forza a me e a Fabio Vallegara di credere che, nonostante le difficoltà, tutto è possibile finché siamo accompagnati da uomini e donne come loro. Invisibili a volte ai molti, perché lavorano da dietro le quinte, ma semplicemente essenziali.”

I due volontari, per quanto generosamente svolto, hanno ricevuto un regalo davvero unico: un cappello da chef donato da Carlo Cracco in persona.

Il presidente, durante la cena, ci tiene a ringraziare anche gli amici dell’Agenzia di Viaggi “Grigna Express” con la quale La Carovana del Sorriso organizza i pellegrinaggi e, ricorda Mambretti, che “Il nostro sodalizio non chiama a casa delle persone per reclutare partecipanti alle gite. Chiunque desideri viaggiare con noi, lo fa rivolgendosi a loro.”

Durante la serata era inoltre possibile acquistare e farsi autografare il libro di Marco Galbiati, “ Il tuo cuore, la mia stella “, anch’egli presente come in tutti gli incontri conviviali. Un libro scritto a quattro mani insieme alla giornalista Laura Melesi, nel quale racconta la tragica perdita del figlio e il profondo dolore che Marco riesce a trasformare in un’incontenibile energia. Un’energia che lo porta a fare qualcosa per gli altri.

Alla cena erano presenti anche l’avv. Giovanni Priore, presidente di Acel Service Lecco che accompagna da sempre le iniziative de La Carovana del Sorriso e Antonio Cattaneo, membro della Fondazione Deloitte, che ha simbolicamente consegnato un assegno per la realizzazione di un’opera che la Carovana del Sorriso porterà a termine in Tanzania. A lui, Beppe Mambretti e gli amici de La Carovana, hanno dedicato un presente. Un regalo che contiene una famosa citazione dello scrittore lecchese Alessandro Manzoni: Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.”

 

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