rotary

Serata dedicata alla conoscenza di un impegno, si potrebbe dire, “intrinsecamente rotariano”, quella dell’11 ottobre 2018, per il Rotary Club Lecco Le Grigne.
Dopo il tocco di campana, ad opera del past president Alessandro Ratti, in temporanea giustificata assenza del presidente Fabio Dadati e la presentazione dell’ospite, da parte dell’incoming Carlo Pasquale Colombo, ha preso infatti la parola l’ospite: Giuseppe (Beppe) Mambretti.
Non è peraltro casuale il fatto che la biografia del relatore sia stata illustrata da Carlo: “La Carovana del Sorriso” conta volontari annonesi e, negli anni in cui proprio Carlo è stato sindaco del Paese (2004-2014), l’Associazione è stata accolta, così come lo è tuttora, in Annone di Brianza, per manifestazioni, oppure per esigenze logistiche.
Giuseppe Mambretti, classe 1965, noto a Lecco, anche per un pregresso impegno di amministratore comunale in Città, è, per dirla gergalmente, l’anima” di questa importante realtà di volontariato.
Il Relatore, con pregevole sincerità, ha fatto presente che questo suo impegno- va sottolineato: intenso e faticoso- costituisce una sorta di tributo di riconoscenza da parte sua anche al prossimo, per il fatto di essere riuscito, pure grazie all’altrui aiuto, ad uscire dal tunnel della tossicodipendenza, in cui si era purtroppo infilato in gioventù.
La “Carovana del Sorriso” nasce appunto come associazione di volontariato, incentrata sull’attività dentistica, destinata a soggetti, per usare un eufemismo, in difficoltà.
L’azione, iniziata nel 2009, si svolse all’inizio in Bosnia Erzegovina e poi in Romania, senza tuttavia trascurare l’Italia.
Le difficoltà non sono certo mancate e addirittura questo meritorio intervento ha dovuto scontare, in taluno di questi contesti esteri, persino azioni di violenza.
Ciò, lungi dallo scoraggiare i volontari ne ha rafforzato la volontà d’impegno e la sua estensione di campo e di realtà geografiche.
E così, a seguito di richiesta d’aiuto da parte di un Vescovo Cattolico locale, è avvenuto l’incontro con la Tanzania, non solo dal punto di vista dentistico, ma più in generale di un’assistenza quanto più possibile completa, in particolare ad un gruppo di bambini, in un determinato orfanotrofio,
situato in un territorio afflitto da gravissima e endemica siccità.
All’atto dell’arrivo della “Carovana” vi erano ospitai dodici bambini, mirabilmente accuditi da “Mamma Stella” un’infermiera che operava in un contesto di desolante povertà.
L’azione dei volontari si è da subito articolata in più campi, tra cui, ad esempio, l’adozione a distanza.
Oggi quei bambini sono cresciuti e frequentano scuole superiori, così come è cresciuto e si è articolato l’insediamento in quell’area, nella quale è allocato anche quello dei frati che, originariamente, avevano raccolto e accudito, insieme a Mamma Stella, i piccoli.

Tra poco sorgerà una nuova struttura in loco, per la cura di nuovi minori e che si collocherà in “Piazza Italia”, nel mezzo della quale, significativamente, troverà posto una statua di S. Francesco.
Beppe Mambretti ha parlato anche di un suo sogno, ragionevolmente destinato a non rimanere tale: la creazione di un asilo, in quella zona e proprio all’ombra di un Baobab.
Un’ attività dunque intensamente dedicata al servizio dei soggetti deboli, condotta però con saggia e ponderata progettualità.
Ecco perché si detto all’inizio che quello della “Carovana del Sorriso” è un impegno … “intrinsecamente rotariano