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Partecipanti Claudio Zancan ,Beppe Mambretti ,Mirella Albuzzi ,Marilisa Mazzoni.

È’ difficile parlare di Doboj se non si fa un raffronto con ciò ‘ che esisteva solo sei anni fa : una scuola con un aula sottoterra con una sedia sdraio che fungeva da poltrona dentistica i volti straniti di chi ti accoglieva che pareva non riuscisse a capire perché eri lì e perché volevi aiutarli.

Oggi grazie alle grandi fatiche di carovana e della persona del suo vicepresidente Claudio Zancan il mondo di Doboj e dell’Istituto Superiore di Medicina sembra abbia preso tinta e colore una nell’aula con due laboratori annessi , tanto calore da parte di Preside ,corpo Docenti , studenti e della nuova giovane interprete Dana che per la prima volta ha svolta egregiamente il suo compito. Siamo dunque arrivati di primo mattino ad aspettarci oltre al corriere del magazzino di prodotti da laboratorio fatti in dono a questa scuola necessari al proseguimento del programma didattico una fantastica colazione con piatti preparati minuziosamente dai docenti poi l’incontro con i ragazzi e la programmazione futura , lo stage e le lezioni . Tutto coordinato da Claudio che a questa scuola e a questa gente sta regalando un pezzo della sua vita con il grande risulta di aver portato la nostra piccola associazione nella vita di questa comunità .Nel pomeriggio dopo avere fatto visita ad un centro polo ambulatoriale troviamo una ragazza che ha fatto stage da noi in Italia ed è festa. Dopo una cena con il corpo docente l’indomani si riparte per Sarajevo dove nel primo pomeriggio incontriamo la traduttrice Della Caritas e visitiamo lo studio installato da La Carovana in un bellissimo complesso che ospita 300 bimbi tutti i giorni e prepara ben 500 pasti al di per i più bisognosi , una breve curiosità mi spinge a chiedere di visitare gli alloggi dei nostri volontari e vengo sorpreso di quanto belli e decorosi siano gli ambienti . La giornata sta volgendo al Termine ma ci aspetta la visita con un alto funzionario dell’Ambasciata Italiana a Sarajevo ci scambiamo un’po’ di difficoltà e la promessa di tenerci in contatto per poterle risolvere . La cena nel quartiere storico .. di questa stupenda capitale ricostruita e la speranza che nulla accada mai più visto i numerosi cimiteri che fanno da giardino agli edifici .Il giorno successivo la tappa a Banja Luka e’ d’obbligo li c’è’ un pezzo della nostra storia la giovane Nevena (allieva della scuola e nostra traduttrice per anni) che si trasferirà in Montenegro e’ l’occasione per dirle grazie a nome di tutta carovana e per vedere gli occhi lucidi di Claudio . Alla sera a Trieste facciamo il punto insieme a Paolo Rossi e Arianna Martini sulla destinazione del nostro camper mobile che tra poco raggiungerà luoghi di vero bisogno . Ma questa è tutta un’altra storia .
Ringraziamo le nostre donne Marilisa e Mirella non solo per averci sopportato e supportato ma di averci accompagnato in questa intensa tre giorni .
Beppe