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LECCO – Una cena di cinque portate, cucinata e servita a oltre 300 persone con impeccabile cura dai ragazzi dell’istituto Romagnosi di Erba, due collegamenti con le missioni estere (Tanzania e Romania), testimonianze, musica dal vivo, una sottoscrizione a premi  con 41 premi e 1.700 biglietti venduti, ringraziamenti, applausi di gioia, lacrime di commozione e uno sguardo di speranza rivolto al futuro. La Carovana del Sorriso Onlus, l’associazione lecchese attiva nel campo del volontariato in Italia e in diversi Paesi stranieri ha scelto di celebrare la conclusione del suo quinto anno di attività con un evento denso di momenti diversi. Mattatore della serata, ospitata all’oratorio San Giovanni di Lecco e conclusa ben oltre la mezzanotte, come sempre il vulcanico presidente Beppe Mambretti.

Mambretti, in una atmosfera che si è mantenuta calda in tutti i sensi, ha ringraziato, nominandoli uno per uno, tutti i protagonisti delle attività di Carovana: i pellegrinaggi, soprattutto a Medjogorje (ma anche a Roma, a Lourdes, a Collevalenza, nei luoghi di padre Pio,ad Assisi, a Fatima, a Cracovia e Czestochova); le adozioni; le missioni per portare cure mediche e odontoiatriche e per assistere e accogliere i bambini in Bosnia Herzegovina, Romania, Repubblica Serbia di Bosnia e Tanzania.

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Ma, accanto ai ringraziamenti, anche la tirata d’orecchie, espressa con uguale dose di nettezza e affetto: “non possiamo aiutare gli altri e  piantarci i coltelli nella schiena tra di noi”. La stessa sorte è toccata ai 30 e più ragazzi dell’istituto Romagnosi di Erba (tutti dai 16 ai 18/19 anni accompagnati da 4 professori), impegnati gratuitamente dalle 9 di mattina a preparare la cena: gli interminabili minuti di applausi (tutti meritati) sono stati accompagnati da un affettuoso rimbrotto: “siete una generazione disinteressata a chi vi sta vicino; questa sera avete fatto qualcosa per gli altri, spero che sia stato utile e siato solo all’inizio”.

Tra i momenti più toccanti della serata, il collegamento con l’orfanotrofio di suor Elisabetta in Romania, in video via Skype con una bellissima bimba di 4-5 anni avvinghiata al suo collo per tutto il tempo, che ha una cucina nuova grazie anche alla Carovana del Sorriso.E il collegamento telefonico con Don Bruno il parrocco di Hedaru (Tanzania) la parrocchia dei bimbi aiutati da carovana. Molti applausi e anche qualche lacrima per la semplice e limpida testimonianza di Andrea Gentileschi, ragazzo in carrozzina che Mambretti ha definito “molto speciale”. Un mese e mezzo fa, Andrea ha organizzato un concerto con musica dei Nomadi per raccogliere fondi a favore dell’orfanotrofio che Carovana del Sorriso sta realizzando in Tanzania. Dopo aver intonato con grinta e voce ferma “Io vagabondo”, Andrea ha ricordato che, nonostante difficoltà, problemi e sfortune, “tutti possiamo volare con la fantasia e raggiungere gli obiettivi che abbiamo davanti”.

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Proprio gli obiettivi e lo sguardo carico di fiducia e speranza sul futuro sono stati il sale dell’evento. Già nelle prossime settimane, c’è la possibilità di passare un capodanno “della Madonna” a Medjogorje (dal 30 dicembre al 3 gennaio). Prosegue inoltre l’impegno su diversi fronti. La presentazione del programma pellegrinaggi2016 presso la grigna express di Lecco il 9 gennaio alle 18 , il corso per coloro che sono  interessati a partire in missione per la Tanzania che si terra’ a Bologna il 30 31 gennaio Su tutti, il completamento dell’orfanotrofio in Tanzania per il quale mancano ancora circa 9.000 euro sugli 83.000 totali. Informazioni e contatti su www.lacarovanadelsorriso.it.

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