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Una missione in tre : Dott.ssa Maria Pia , odontotecnico Gaetano Amodio e Io.
Prima sede di missione Caritas Sarajevo , in tutti i sensi , perché è la nostra prima missione in Caritas.
Conosciamo di persona finalmente Suor KATA vice Presidente di CARITAS SARAJEVO, con la quale avevamo programmato tutto via e-mail un po’ di tempo fa.
Una persona speciale che gestisce l’asilo nido della Caritas di Sarajevo. Molto conosciuta nell’ambiente, si parla un gran bene di lei. Siamo rimasti impressionati della sua generosità e allegria ma anche della sua preparazione e determinazione.
I suoi bambini sono davvero particolari, le vogliono un gran bene così come tutti i suoi collaboratori che cercano di stare al suo passo, anche se è impossibile accompagnare il suo ritmo. Mentre è presente fa mille cose compreso tutto quello che gli chiediamo. Di colpo si allontana e sta facendo mille altre cose. I bambini sono stati informati della nostra visita e per sdrammatizzare lei si è fatta visitare per prima. I bambini si sono messi ordinatamente in fila e abbiamo potuto conoscere la loro situazione orale.
Suor Kata ha fatto sistemare la poltrona odontoiatrica della Carovana Del Sorriso proprio nel palazzo dell’asilo e ora mancano piccoli ritocchi per farla funzionare perfettamente.
La portata del suo lavoro presso la Caritas consiste in 200 pasti giornalieri per la popolazione carente della periferia di Sarajevo mentre gli interni sono invece 150 bambini tenuti in ordine e pulizia ammirabile. Fanno colazione, pranzo, riposo e merenda tra attività ludiche e di studio. I bagni dei bambini sono dotati di lavabi infantili dove i bambini trovano i loro spazzolini per l’igiene orale dopo ogni pasto.
Oltre a costatare personalmente abbiamo avuto modo di parlare con persone che hanno speso parole bellissime per il suo operato.
Per tutti i giorni di missione siamo stati ospiti in Caritas per espressa volontà di Suor Kata.
Abbiamo iniziato la missione con il pomeriggio in Caritas tutti e tre assieme. Il giorno 30 siamo andati io e Gaetano all’ospedale Drin di Fojinica, mentre Maria Pia è rimasta a censire e bonificare la bocca dei bambini in Caritas.
Al Drin mancava Amela, la nostra traduttrice, che è stata ricoverata la sera prima ed era tanto dispiaciuta per non poter partecipare. Ci ha raggiunto rapidamente la nostra antica traduttrice Gordana che rivediamo con tanto piacere quando siamo a Fojinica.
La Sua presenza velocizza molto il lavoro, che iniziamo con la presa delle impronte, così Gaetano può confezionare le basi di prova mentre portiamo avanti l’estrattiva e la conservativa. A fine serata abbiamo registrato le occlusioni mentre la giornata terminava in maniera molto efficace e serena con l’aiuto di Gordana e dell’infermiera Elma.
Il 31 e il 1 ci siamo riposati per forza data la mancanza degli infermieri. Invece il 2 gennaio sabato siamo stati tutti e tre assieme al Pazaric. Pensate che il Direttore Sig. Jasmin, l’odontoiatra dott.ssa Farida, il tecnico Miralem e la capo sala Elida, con una traduttrice nuova Amela, si sono fatti trovare alle 9 di mattina per la riuscita della nostra giornata. Quale premessa più importante per certificare che anche per loro oramai, la nostra presenza è importante non solo sul piano professionale come in quello personale. Una bella sensazione !!!
Al Pazaric ci sono pazienti di infermità crescente. Abbiamo iniziato come sempre con le impronte e abbiamo continuato con l’estrattiva coordinati dalla Dottoressa Farida che assieme a noi decide il tipo di procedimento odontoiatrico.
Ormai si è creato un rapporto affettivo e bellissimo di profonda professionalità e amicizia a cui nessuno più vuole rinunciare.
Dei vecchi componenti del nostro gruppo ci ha chiamato solo il Dottor Zoli che oberato dalle responsabilità dell’inizio professione non è potuto venire. Spero che presto decida di ritornare in missione.
Questa è stata una missione “in sordina” per quanto riguarda il numero ma molto fattiva per l’aspetto odontoiatrico e umano.
Anche questo capodanno l’abbiamo trascorso con zampone e lenticchie !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! cucinato nella cucina di Caritas.
Abbiamo già chiesto la complicità della facoltà di Chieti (Ud’Annunzio G.) per organizzare i lavori presso i bambini.
Domenica ripartiamo con l’arrivo della neve che ci saluta e complica la prima parte del viaggio.
Di immediato ci proponiamo di potenziare le postazioni con dei radiografici per migliorare la qualità dei procedimenti operativi.
Abbiamo chiuso il 2015 e aperto il 2016 nel piacere e nella certezza di essere vicini a persone che ora fanno parte della nostra famiglia e che continuano questo viaggio in Carovana Del Sorriso.
Buon 2016 agli associati, simpatizzanti, pazienti, direttori, ecc. ecc.
Grazie agli irriducibili Maria Pia e Gaetano perché continuità vuole dire fiducia e con la fiducia ci sentiamo tutti più uniti. I pazienti ci riconoscono e ci permettono di migliorare la qualità delle nostre cure.
Bruno

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