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Lo scopo di questa relazione è quello di raccontare gli avvenimenti principali della missione organizzata dall’Associazione la Carovana del Sorriso in Tanzania, in occasione dell’inaugurazione della Chiesa dedicata a San Francesco attraverso la personale testimonianza della mia prima esperienza come volontaria per l’associazione in Africa.

Sono Mirella e con Paolo (mio marito) abbiamo vissuto un’esperienza molto particolare per il bagaglio di emozioni che ci siamo portati a casa, non eravamo alla prima esperienza avendo negli anni passati fatto molto volontariato nella Missione di Butea in Romania.

Del gruppo facevano parte anche Beppe, Maruska, Jeanette che avevano già una decennale  esperienza di Africa e  Monica alla sua prima esperienza.

Al nostro arrivo all’aeroporto Kilimangiaro in Tanzania, ad attenderci ed accoglierci con amore fraterno c’erano Padre Valerian accompagnato da un altro Fratello della comunità. Dopo aver caricato i numerosi bagagli sulla jeep siamo partiti per raggiungere, dopo un lungo e faticoso viaggio, la Casa degli Angeli a Mabillioni. Lì ad attenderci per darci un caloroso benvenuto c’erano i bimbi e i ragazzi della Comunità con Mama Stella.

Il giorno seguente, visitando per necessità il paese di HEDARU, abbiamo iniziato a prendere coscienza della realtà nella quale stavamo “missionando….”, parole come POLE-POLE entravano con forza nel nostro vocabolario giornaliero, i ritmi lenti, il disordine “ordinato”, i  profumi, i colori ed i sorrisi iniziavamo a coinvolgerci totalmente.

Nel pomeriggio di ritorno da HEDARU, è iniziata la parte “pratica” della nostra missione, che prevedeva lo smistamento del tanto materiale giunto dall’Italia la settimana prima con il container. In questo lavoro siamo stati aiutati e sorretti dalla contagiosa vivacità dei bimbi della Missione. Le carrozzelle per gli invalidi di Suor Agata, l’abbigliamento e cibo per Suor Rose e la gente dei vicini villaggi Masai erano così pronti per essere distribuiti.

Le ore e i giorni hanno iniziato a scorrere regalandoci sempre nuove e forti emozioni come la visita ai villaggi Masai. Nel primo villaggio, situato ad un’ora di cammino dalla nostra Missione, ci siamo recati per avviare un progetto di istruzione scolastica seguita dalla nostra Onlus; nel secondo villaggio accompagnati da Suor Rose, da sempre in prima fila per l’aiuto di questa popolazione, ad ascoltare la richiesta di aiuto per la costruzione di un dormitorio per i bambini che attraversano tutti i giorni la savana per raggiungere la scuola rischiando la vita per il passaggio degli Elefanti. Cose da pazzi verrebbe da dire!! Gran bella realtà è anche la comunità creata da Suor Agatha, donna minuta ma di una forza “luce” straordinaria, accoglie e cura con grandissimo amore i ragazzi disabili altrimenti destinati (vista la estrema povertà della popolazione) ad essere emarginati e dimenticati.

Nel frattempo fervevano i preparativi per la grande festa del giorno 11 con l’inaugurazione della nuova Chiesa dedicata a San Francesco, rendendo tutti noi, bimbi compresi, occupati in varie attività. Io e Paolo siamo stati impegnati a riparare i danni subiti nel viaggio in container della Statua della Madonna di Medjugorje e del Crocifisso destinati alla Chiesa di San Francesco, per noi due è stata una “chiamata” particolare. Con i pochi mezzi a disposizione, ma con amore e un lavoro certosino siamo riusciti a riparare i danni e la Statua è stata anche dipinta assumendo un aspetto bellissimo.

Il giorno dell’inaugurazione la Missione era vestita a festa, noi donne del gruppo avvolte nelle splendide e colorate tele tradizionali, i bimbi con le loro magliette bianche “made in Carovana” e, ad aggiungere calore e colori  ci hanno pensato i vicini Masai e le persone di altri villaggi invitati a partecipare alla cerimonia e al banchetto che sarebbe seguito.

La nostra esperienza volgeva così a termine, la gioia e la spensieratezza dei giorni passati in compagnia dei bimbi di Mama Stella compensava la malinconia crescente dovuta alla partenza dalla Casa degli Angeli.

Nel percorso di avvicinamento all’aeroporto avremmo ancora visitato una splendida realtà costituita dal Collegio-Scuola Professionale gestito dalla Confraternita Fratelli di Gesù Buon Pastore.

Ringrazio tutti in particolare i bimbi e i ragazzi della Casa degli Angeli per avermi fatto vivere una esperienza unica. Sono partita per donare una parte di me, ma dalla loro semplice e purtroppo povera realtà ho ricevuto di più di quello che ho donato. Spontaneità, calore, colori intensi, occhi che sorridono li porterò sempre nel mio cuore.

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